Albert Camus - Citazioni

Da Famous Quotes, aforismi e citazioni in libertà.

Premio Nobel
Per la letteratura (1957)
Immagine:Camus-albert.gif
Albert Camus

Albert Camus (1913 - 1960), scrittore francese, premio Nobel per la letteratura nel 1957.

Indice

Aforismi di Albert Camus

  • Ad ogni angolo di strada il sentimento dell'assurdità potrebbe colpire un uomo in faccia.
  • Ahimè, dopo una certa età ognuno è responsabile della sua faccia. (da La caduta)
  • Bisogna amarsi molto per suicidarsi.
  • C'è la bellezza e ci sono gli umiliati. Qualunque difficoltà presenti l'impresa, non vorrei mai essere infedele né ai secondi né alla prima.
  • C'è sempre qualche ragione per l'uccisione d'un uomo. È invece impossibile giustificare che viva. (da La caduta)
  • Chiamo imbecille chi ha paura di godere.
  • Come rimedio alla vita di società suggerirei la grande città. Ai giorni nostri, è l'unico deserto alla portata dei nostri mezzi.
  • Cos'è un ribelle? Un uomo che dice no.
  • Creare è dare una forma al proprio destino.
  • Cultura: l'urlo degli uomini in faccia al loro destino.
  • Dando troppa importanza alle buone azioni, si finisce col rendere un omaggio indiretto al male: allora, infatti, si lascia supporre che le buone azioni non hanno pregio che in quanto sono rare e che la malvagità e l'indifferenza determinano assai frequentemente le azioni degli uomini. (da La peste)
  • Essere privi di speranza non significa disperare.
  • Gli errori sono allegri, la verità è infernale.
  • I martiri non costruiscono le chiese, bensì sono punti di riferimento oppure un alibi. Sono seguiti da preti e da bigotti.
  • Il contrario di un popolo civilizzato è un popolo creatore. (da Noces)
  • Il futuro è l'unico tipo di proprietà che i padroni concedono liberamente agli schiavi.
  • Il gran desiderio d'un cuore inquieto è di possedere interminabilmente la creatura che ama o di poterla immergere, quando sia venuto il tempo dell'assenza, in un sonno senza sogni che non possa aver termine che col giorno del ricongiungimento. (da La peste)
  • Il marxismo non è scientifico: potrebbe avere, però, pregiudizi scientifici.
  • Il mondo in sè, non è ragionevole: è tutto ciò che si può dire. (da Il mito di Sisifo)
  • Il vero amore è eccezionale, due o tre volte in un secolo all'incirca. Per il resto, vanità o noia. (da La caduta)
  • Insomma, per diventare famosi, basta ammazzare la portinaia. (da La caduta)
  • Invece di uccidere e morire per diventare quello che non siamo, dovremo vivere e lasciare vivere per creare quello che realmente siamo.
  • La bellezza, senza dubbio, non fa le rivoluzioni. Ma viene un giorno in cui le rivoluzioni hanno bisogno della bellezza. (da L'uomo in rivolta)
  • La libertà non è che una possibilità di essere migliori, mentre la schiavitù è certezza di essere peggiori.
  • La lotta fine a se stessa basta a riempire il cuore dell'uomo. Uno deve immaginare Sisifo felice.
  • La nostra sola giustificazione, se ne abbiamo una, è di parlare in nome di tutti coloro che non possono farlo.
  • La passione reale del ventesimo secolo è la servitù.
  • La politica e il fato dell'umanità vengono forgiati da uomini privi di ideali e grandezza. Gli uomini che hanno dentro di sé la grandezza non entrano in politica.
  • La rivolta consiste nell'amare un uomo che non esiste ancora.
  • La simpatia... un sentimento da presidente del consiglio: si ottiene a buon mercato dopo le catastrofi. (da La caduta)
  • La speranza equivale alla rassegnazione. E vivere non è rassegnarsi.
  • La verità come la luce accieca. La menzogna, invece, è un bel crepuscolo, che mette in valore tutti gli oggetti.
  • La virtù non può separarsi dalla realtà senza diventare un principio di male.
  • L'arte contesta il reale, ma non vi si sottrae. (da L'uomo in rivolta)
  • L'assurdo è essenzialmente un divorzio, che non consiste nell'uno o nell'altro degli elementi comparati, ma nasce dal loro confronto. (da Il mito di Sisifo)
  • L'assurdo è la lucida ragione che constata i suoi limiti.
  • L'assurdo è un peccato senza Dio.
  • L'intellettuale è uno la cui mente si osserva.
  • Lo schiavo inizia col chiedere giustizia e finisce col volere portare una corona. A sua volta, deve dominare.
  • L'opera d'arte nasce dalla rinuncia dell'intelligenza a ragionare il concreto. (da Il mito di Sisifo)
  • L'uomo è l'unica creatura che rifiuti di essere quello che è.
  • L'uomo non è del tutto colpevole, poiché non ha cominciato la storia; né del tutto innocente, poiché la continua. (da L'uomo in rivolta)
  • Negli uomini, le cose da ammirare sono più di quelle da disprezzare.
  • Non c'è destino che non si vinca con il disprezzo.
  • Non saremo mai contenti finché continueremo a cercare in cosa consiste la felicità, così non potremo mai vivere la vita cercandone il significato.
  • Non essere amati è una semplice sfortuna; la vera disgrazia è non amare.
  • Non sarai mai felice se continui a cercare in che cosa consista la felicità. Non vivrai mai se stai cercando il significato della vita.
  • Non v'è amore per la vita senza disperazione di vivere.
  • Non voglio essere un genio: ho già problemi a sufficienza cercando di essere solo un uomo.
  • Ogni atto di ribellione esprime nostalgia per l'innocenza e una richiesta all'essenza dell'essere.
  • Per esistere solo una volta nel mondo, è necessario non esistere mai più.
  • Per essere felici non ci si deve occupare troppo del prossimo.
  • Perché bisognerebbe amare raramente per amare molto?
  • Persino su un banco d'accusato, è sempre interessante sentir parlare di sé.
  • Quando saremo tutti colpevoli, sarà la democrazia.
  • Quando si ha carattere bisogna darsi un metodo.
  • Quanti delitti commessi semplicemente perché i loro autori non potevano sopportare di aver torto.
  • Quelli che scrivono con chiarezza hanno dei lettori, quelli che scrivono in modo ambiguo hanno dei commentatori.
  • Quello che conta tra amici non è ciò che si dice, ma quello che non occorre dire.
  • Se il mondo fosse chiaro, l'arte non esisterebbe. (da Il mito di Sisifo)
  • Segno della giovinezza è forse una magnifica vocazione per le facili felicità.
  • Senza cultura e la relativa libertà che ne deriva, la società, anche se fosse perfetta, sarebbe una giungla. Ecco perché ogni autentica creazione è in realtà un regalo per il futuro. (da Il mito di Sisifo, 1942)
  • Siate realisti: chiedete l'impossibile.
  • Solo una filosofia dell'eternità, nel mondo di oggi, potrebbe giustificare una nonviolenza.
  • Tu sai cos'è il fascino: l'arte di farsi dir di sì senza aver posto alcuna domanda esplicita.
  • Troppe persone hanno deciso di rinunciare alla generosità in modo da mettere in pratica la carità.
  • Tutto ciò che esalta la vita ne accresce, nello stesso tempo, l'assurdità.
  • Un capo, una persona, significano un padrone e milioni di schiavi.
  • Un impiegatuccio in un ufficio postale è pari a un conquistatore se la consapevolezza è comune ad entrambi.
  • Un romanzo non è mai altro che una filosofia tradotta in immagini.
  • Un uomo labirintico non cerca mai la verità, ma sempre e soltanto Arianna. (1951)
  • Una certa continuità nella disperazione può generare la gioia.
  • Una letteratura disperata è una contraddizione in termini. (da L'estate)
  • Una persona che conoscevo divideva gli esseri umani in tre categorie: quelli che preferiscono non avere niente da nascondere piuttosto che essere obbligati a mentire, quelli che preferiscono mentire che non aver niente da nascondere e gli ultimi quelli che amano sia mentire sia nascondere.
  • Una sola cosa è più tragica del dolore: la vita di un uomo felice. (da Il mito di Sisifo)
  • Una sola frase basterà a descrivere l'uomo moderno: egli fornicava e leggeva i giornali.
  • Vi è solamente un problema filosofico veramente serio: quello del suicidio. (da Il mito di Sisifo)

Incipit di alcune opere

La caduta

Potrei, egregio signore, senza rischiare d'importunarla, offrirle i miei servizi? Temo che lei non sappia farsi intendere dall'esimio gorilla che presiede ai destini di questo locale. In effetti, egli parla soltanto olandese. Se non mi autorizza a patrocinare la sua causa, non indovinerà che lei desidera del ginepro. Ecco, oso sperare che m'abbia capito; quella scrollata di capo deve significare che si arrende alle mie ragioni. Infatti si muove, si affretta con saggia lentezza. Lei è fortunato, non brontola. Quando si rifiuta di servire, gli basta un brontolio: nessuno insiste.

[Bompiani, traduzione a cura di Sergio Morando]

La peste

I singolari avvenimenti che dànno materia a questa cronaca si sono verificati nel 194... a Orano; per opinione generale, non vi erano al loro posto, uscendo un po' dall'ordinario: a prima vista, infatti, Orano è una città delle solite, null'altro che una prefettura francese della costa algerina.
La città in se stessa, bisogna riconoscerlo, è brutta. Di aspetto tranquillo, occorre qualche tempo per accorgersi di quello che la fa diversa da tante altre città mercantili, sotto tutte le latitudini.

[Bompiani, traduzione a cura di Beniamino Dal Fabbro]

L'esilio e il regno

Una mosca magra volava da qualche istante in quella corriera dai vetri ermeticamente chiusi. Inconsueta, andava e veniva senza far rumore, con un volo estenuato. Janine la perse di vista, poi la vide atterrare sulla mano immobile di suo marito. Faceva freddo. Ad ogni raffica del vento sabbioso che strideva sui vetri, la mosca aveva un fremito. Nella luce rara di quel mattino d'inverno, il veicolo avanzava a stento, beccheggiando, con gran fragore di lamiere e d'assali. Janine guardava suo marito. Spighe di capelli grigi piantati bassi sulla fronte angusta, naso largo, bocca irregolare. Marcel sembrava un fauno imbronciato.

[Garzanti, traduzione a cura di Sergio Morando]

Lo straniero

Oggi la mamma è morta. O forse ieri, non so. Ho ricevuto un telegramma dall'ospizio: "Madre deceduta. Funerali domani. Distinti saluti." Questo non dice nulla: è stato forse ieri.
L'ospizio dei vecchi è a Marengo, a ottanta chilometri da Algeri. Prenderò l'autobus delle due e arriverò ancora nel pomeriggio. Così potrò vegliarla e essere di ritorno domani sera. Ho chiesto due giorni di libertà al principale e con una scusa simile non poteva dirmi di no. Ma non aveva l'aria contenta. Gli ho persino detto: "Non è colpa mia." Lui non mi ha risposto. Allora ho pensato che non avrei dovuto dirglielo.

[Bompiani, traduzione a cura di Alberto Zevi]

Citazioni su Albert Camus

  • [L'opera di Camus] Ci offre la promessa di una letteratura classica, senza illusioni, ma piena di fiducia nella grandezza dell'umanità; dura, ma senza inutile violenza appassionata ma riservata... una letteratura che si sforza di descrivere la condizione metafisica dell'uomo pur partecipando pienamente ai movimenti della società. (Jean-Paul Sartre, da Vogue, 1945)

Collegamenti esterni